Golf Club Castelconturbia
Castelconturbia è una delle grandi cattedrali del golf italiano contemporaneo
Castelconturbia è una delle grandi cattedrali del golf italiano contemporaneo: ampio, ambizioso, impeccabile e progettato per lasciare un’impressione duratura a chi prende sul serio il gioco. Le 27 buche consentono combinazioni di altissimo livello, con fairway larghi solo in apparenza, bunkering intelligente e green che esigono attenzione costante. Il contesto, tra Piemonte e area del Lago Maggiore, aggiunge un’eleganza naturale che accompagna il round senza addolcirne la severità. È un club che piace a chi cerca un’esperienza completa di golf championship, capace di stare al tavolo dei grandi nomi europei senza complessi. Più che sedurre con la nostalgia, Castelconturbia conquista con la forza della sua struttura, del mantenimento e della qualità competitiva del tracciato. In un itinerario d’élite del Nord Italia è una tappa imprescindibile, specialmente per chi vuole misurarsi con un campo importante e perfettamente consapevole del proprio rango.
Merita di essere giocato con approccio agonistico: scegli il tee giusto, studia bene le linee e trattalo come un campo importante, perché lo è davvero.
Una delle venue championship più forti d'Italia
27 buche di livello altissimo e grande reputazione
Più adatto a golfisti seri che a puro leisure
Può risultare impegnativo se affrontato con leggerezza
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Antichi Vigneti di Cantalupo: Ghemme Riserva
La famiglia Arlunno custodisce alcuni dei vigneti di nebbiolo più antichi del Piemonte settentrionale. La verticale privata del Ghemme Riserva Collis Breclemae attraversa quarant'anni di vendemmie, rivelando un terroir di porfido e argilla che non ha nulla da invidiare alla Langa.
“Chiedi di visitare la vigna Pelizzane, pre-fillosserica, che ancora porta viti a piede franco piantate nel 1880. Cantalupo raramente la mostra, ma non rifiuta chi conosce la storia.”
San Carlone: l'Alba dei Giganti
La statua di San Carlo Borromeo ad Arona è alta 35 metri ed è cava all'interno: si può salire fino alla testa attraverso una scala a chiocciola buia e sgorgare dagli occhi del santo con il lago Maggiore ai piedi. All'alba, prima dell'apertura al pubblico, l'esperienza è mistica.
“Il custode del santuario accetta gruppi di massimo 4 persone alle 7:00 con prenotazione diretta. La nebbia mattutina sul lago vista dall'interno della statua è un'immagine impossibile da dimenticare.”
Terme di Meina: Acque del Maggiore
Nascosto tra i giardini di camelia del lungolago di Meina, questo piccolo centro termale privato sfrutta le sorgenti di acque oligominerali che scendono dalle Alpi. I trattamenti con fango vulcanico e impacco di alghe del Maggiore vengono eseguiti in cabine che si affacciano direttamente sull'acqua.
“Prenota il trattamento Silenzio del Lago al tramonto: le cabine aprono le porte-finestre verso il lago e si galleggia tra vapori tiepidi mentre il sole tramonta sulle Alpi svizzere.”